Il Mistero di Una Vita


Se la macchina fotografica ha ritratto tante volte la figura di Padre Pio,
nessuno lo ha trasmesso in modo così vivo e così vicino e reale come
l’arte di Antonio Ciccone
.    Mons. Giancarlo Setti, 1993

 

Si celebra quest’anno il 25° della morte di Padre Pio e stavo per dare il titolo: il mistero di una morte…Ma la penna, per combinazione, “e chi combina le combinazioni” ha scritto: il mistero di una vita e non di una morte.

Ricordo che concordammo insieme con lui i giorni e la data del grande Convegno internazionale dei Gruppi di preghiera del settembre 1968. Non sapevo che avrei organizzato la chiusura trionfale della sua esistenza visibile.

Questo quarto di secolo è passato come un soffio e S. Giovanni Rotondo cresce, si dilata, nelle realizzazioni benefiche, nella capienza alberghiera, per accogliere i pellegrini che sempre più numerosi salgono questo luogo del Gargano da ogni parte del mondo.

Indubbiamente vi trovano e vi scoprono qualcosa…Per mia personale esperienza vi trovano e vi scoprono Qualcuno: Padre Pio e suo tramite Cristo da seguire con più coerenza e più fedeltà.

S. Giovanni Rotondo è un “luogo sacro”, per usare una terminologia biblica dove Dio è passato, ma è ancora presente nella vita di un uomo che ha portato per cinquant’anni i segni cruenti della Passione e della Redenzione e che prosegue nello stupore di tutti, ad affascinare e ad attrarre con la sua invisibile presenza.

A sottolineare queste nozze d’argento di una vita dopo la morte, ecco un “segno” simbolico ed emblematico.
Se la macchina fotografica ha ritratto tante volte la figura di Padre Pio, nessuno lo ha trasmesso in modo così vivo e così vicino e reale come l’arte di Antonio Ciccone, di S. Giovanni Rotondo, che fin da piccolo ha guardato con i suoi occhi stupiti di fanciullo continuamente il “Santo” del Gargano, cui deve del resto il suo avvio verso l’arte.

Chi ha conosciuto Padre Pio, ritrova nei disegni, negli schizzi di Ciccone frammenti di attimi indimenticabili. Chi non l’ha conosciuto respira da questi una emozione che nessuna foto può dare.

Arte di Ciccone? Grazia di Padre Pio? Chi può saperlo?

Per questo venticinquesimo abbiamo il dono di questo lavoro che rappresenta alcune opere già eseguite da Antonio Ciccone. Ma credo che sia tanto il materiale che lui conserva anche nella mente e soprattutto nel cuore che vorremmo augurare che possa offrirci un volume intero di volti, di mani, di particolari intorno a questo gigante di santità del secolo XX, e se devo aggiungere un augurio: possa essere questa opera d’arte il fiore da offrire per la Beatificazione di Padre Pio che tutti desideriamo e aspettiamo in un prossimo ormai vicino.


Mons. Giancarlo Setti
Settembre 1993
Firenze